New SPAM/Phishing Collection – Autumn/Fall 2009

Luglio 6, 2009

Return-path:
X-ironport-anti-spam-filtered: true
X-ironport-anti-spam-result: AmsTALVDUUo7n/Gel2dsb2JhbACBMnEiBQqMJgGIdYErAQEBAQEIFQdooxoIjTaBakcfCIE6BQ
X-ironport-av: E=Sophos;i=”4.42,355,1243814400″; d=”scan’208,217″;a=”1170481218″
Received: from antares.ferraraonline.it ([151.1.160.23])
Received: (qmail 6513 invoked by uid 48); 6 Jul 2009 07:41:58 +0200
Date: 6 Jul 2009 07:41:58 +0200
Message-id:
To: xxx@xxx.xx
Subject: Nota di presa in carico: prenotazione pagamento modello F24 del 06.07.2009
From: Fideuram Online
Mime-version: 1.0
X-evolution-source: imap://xxx@imapmail.xxx.xx/

Content-Type: text/html

Content-Transfer-Encoding: 8bit

Internet Banking

Vi confermiamo la presa in carico della prenotazione del pagamento modello F24 del 06.07.2009

Numero operazione : INTER 20090706ZDI0A741839808

Ordinante

FLAVIO ROSSI

N. C/C: 006600235581

Filiale: B. FIDEURAM 001

Dati dell’operazione

Contribuente: FLAVIO ROSSI

CODICE FISCALE: RSSFLV95C12H118C

Saldo finale: EUR 12.466,93

Data scadenza: 07.07.2009

Per accedere al suo account ti preghiamo di clicca qui.

Decorsa la “data di scadenza” riceverai apposita e-mail di conferma del buon esito dell’operazione con allegata quetanza PDF della

delega pagata.

Nel caso di prenotazione la Banca provveder al pagamento e al relativo adebito nella giornata di scadenza la condizione

che, al momento del pagamento, sul conto vi siano disponibilit sufficienti e che non sussistano ragioni che ne impediscano

l’utilizzo.

Nel caso di conto incapiente e contestuale saldo negativo la Banca si riserva la facolt di stomare il pagamento inviadoti

comunicazione nella casella di posta elettronica.

ATENZIONE! RICORDATI DI VERIFICARE IL GIORNO ANTECEDENTE LA SCADENZA LA DISPONIBILITA’ DEL

CONTO CORRENTE SU CUI DESIDERI EFFETTUARE IL PAGAMENTO.


Unison: backup progressivi in maniera facile

Giugno 30, 2009

Con un sistema GNU/Linux esistono molti modi per eseguire backup personalizzabili fin nei minimi dettagli, solitamente si tratta di una struttura creata dall’utente e composta per esempio da rsync lanciato attraverso uno script inserito in cron.

Tutto ciò è però decisamente più complicato di quanto sto per proporre.

Unison è infatti un tool multipiattaforma che, oltre a essere disponibile per i maggiori sistemi operativi (GNU/Linux, Mac OS X, Windows), permette di fatto la sincronizzazione tra, ad esempio, un desktop con XP e un laptop con Ubuntu, il tutto attraverso una comoda interfaccia grafica.

Per installare Unison è sufficiente eseguire da terminale il seguente comando

sudo apt-get install unison unison-gtk

Una volta terminata l’installazione possiamo avviare Unison digitando unison nel terminale oppure lo troviamo in Applications -> Accessories -> Unison

Al primo avvio troviamo un profilo già creato, chiamato “default”, possiamo utilizzare quello e al limite rinominarlo in seguito.

Clicchiamo su OK, ci verrà chiesto di inserire la directory di origine, inseriamola scrivendo il percorso a mano se lo ricordiamo, oppure utilizzando il pulsante “Browse”.

Clicchiamo su OK e ci verrà chiesto di inserire la directory di destinazione.

Ricordo che un backup ha senso solo se eseguito su un supporto diverso da quello di origine.

Se per esempio abbiamo solo un hard disk, è inutile eseguire il backup di una partizione dentro l’altra: in caso di rottura del disco perderemmo entrambe, con tutto quello che contengono.

Cliccando successivamente su OK parte il backup, Unison esegue una scansione della directory di origine e confronta il risultato con il contenuto della directory di destinazione

Un classico esempio è di eseguire il backup della propria directory home, ma se come me non vi interessa eseguire il backup delle directory dei programmi installati, possiamo escluderle tutte con una semplice riga di testo, visto che cominciano tutte con “.”

Apriamo la nostra directory home, premiamo la combinazione di tasti ctrl+h per attivare la visualizzazione dei file nascosti e entriamo nella cartella .unison.

Ogni profilo di backup in Unison viene gestito da un file con estensione .prf, per cui avremo un file chiamato default.prf.

Apriamolo con l’editor di testo gedit e aggiungiamo la seguente riga

ignore = Path {.*}

Questo escluderà dal backup ogni directory e file che inizi con “.”

Adesso chiudiamo Unison e riavviamolo, lanciamo il backup e una volta terminato apparirà la lista degli eventuali file da sincronizzare.

Un click su GO e la sincronizzazione ha inizio.

Per approfondimenti su Unison consiglio di visitare il sito ufficiale.


Installare Skype su Ubuntu 9.04 Jaunty 64 Bit

Giugno 12, 2009

skype

Per prima cosa occorre scaricare Skype.

Poi si installano i pacchetti necessari:

sudo apt-get install ia32-libs libqt4-core libqt4-gui

Infine si installa Skype:

sudo dpkg -i --force-architecture skype-debian_2.0.0.72-1_i386.deb

(N.B.: scrivere il corretto numero di versione dopo skype_debian_)

via: WebUpd8

**aggiornamento**

è stato finalmente rilasciato Skype per Ubuntu 64 Bit, lo potete scaricare da qui e installare con un semplice doppio click sul .deb

non occorre rimuovere la versione di Skype precedentemente installata, che verrà automaticamente sostituita


Semplice script per backup sincroni con rsync

Giugno 6, 2009

Per prima cosa creiamo la directory che ospiterà il backup:

(un backup ha senso se fatto su un disco differente, se lo facciamo su una partizione dello stesso disco che ospita i file originali in caso di rottura dello stesso perdiamo anche il backup)

mkdir /percorso/directory

Adesso creiamo lo script:

gedit nome_dello_script.sh

Nel file vuoto inseriamo il testo seguente:

#!/bin/sh

echo "ESECUZIONE BACKUP NOME_CARTELLA"

ls /percorso/della/cartella

rsync -vurt --progress --delete /percorso/della/cartella/ /percorso/del/backup/

echo "BACKUP NOME_CARTELLA COMPLETATO!"

Salviamo il file (io ho una directory 'script' nella mia home utente) e rendiamolo eseguibile:

chmod 755 nome_dello_script.sh

Infine lanciamolo con:

./nome_dello_script.sh

E' possibile inserire più di un percorso nello script, per sincronizzare più directory.

Per eseguire backup a intervalli regolari possiamo inserire lo script in cron.

Nota: per un corretto funzionamento si consiglia di NON usare partizioni FAT o NTSF

ATTENZIONE: il backup è sincrono: i file eliminati dalla directory
originale verranno rimossi anche nella destinazione!
eliminare l'opzione --delete dallo script per eseguire un backup
asincrono

per approfondimenti su rsync: digitare man rsync nel terminale


Red Hat denuncia la Svizzera per il monopolio Microsoft

Maggio 26, 2009

Red Hat, insieme a altre 17 aziende del settore, denuncia la Svizzera a causa di un appalto concesso a Microsoft. La fornitura sarebbe stata assegnata senza gara pubblica.

Articolo originale


Recovery Tool for Creative MP3 Players

Maggio 11, 2009

mp3_nurse_sdhw

Si tratta di un software gratuito messo a disposizione da Creative stessa e scaricabile qui in grado di ripristinare il lettore in caso di crash grave.

Di semplice installazione ed esecuzione richiede XP SP2/3. Verificare che la batteria del lettore sia carica per almeno il 50%. La lista dei lettori compatiblili si trova qui.


Limitare la banda di wget

Maggio 11, 2009

Il comando wget serve a scaricare file dalla rete, con la seguente sintassi:

wget www.miosito.org/file.tar.gz

In questo caso l’archivio file.tar.gz viene scaricato nella home utente che ha eseguito wget da terminale.

wget è abbastanza potente, è possibile per esempio aggiungere l’opzione -c (–continue) per riprendere successivamente download eventualmente interrotti (a chi non è mai capitato che il download di un grosso file si interrompesse a metà dell’opera?) che unitamente all’opzione --limit-rate rende wget un valido download manager integrato, permettendo di avere il controllo sulla banda usata, potendo tranquillamente interrompere il download senza perdere la parte del file già acquisita

Questa la sintassi:

wget -c --limit-rate=256k www.miosito.org/miofile.avi

Si scaricherà così il file video miofile.avi dal sito miosito.org nella home dell’utente che ha eseguito wget, il limite di banda sarà di 256Kb/s, e se per qualche motivo il download venisse interrotto si potrà riprendere in qualsiasi momento dallo stesso esatto punto (a patto ovviamente di non spostare/cancellare/rinominare il file parziale sul nostro hd).

Per --limit-rate è bene sapere che inserendo solo un valore numerico significa bytes, valore numerico + k significa Kb, valore + m significa Mb.

Per approfondimenti: man wget


Asus EEEPC 900A 8GB SSD e XP Professional SP3 senza blocchi del disco

Aprile 9, 2009

In merito a questo, consiglio chi ha il mio stesso problema di formattare in FAT32, sempre che non sia necessario maneggiare file con dimensione maggiore di 4Gb, limite progettuale di FAT32


Casualmente lento

Marzo 24, 2009

Lo dicevo io che l’SSD 8GB del mio Asus EeePC 900A si pianta di brutto ogni tanto.

I wrote a couple of months ago how the Intel SSD’s were the only ones on the market that seemed to be worth buying – all the cheaper ones were unusable due to having horrible random write performance, which is something you notice really quickly in real life as nasty pauses

Linus Torvalds

Da: qui


Come interpretare alcuni “warning” di rkhunter

Febbraio 11, 2009

rkhunter è uno strumento on demand con funzioni di anti rootkit, backdoor e exploit.

Si installa con

sudo apt-get install rkhunter

si aggiorna con

sudo rkhunter --update

e si lancia con

sudo rkhunter -c

rkhunter

Se durante una scansione vi capita di ricevere diversi warning provate a eseguire

sudo rkhunter --propupd

Potrebbe infatti semplicemente trattarsi di alcuni servizi che sono stati aggiornati attraverso gli update di routine della propria distro e che quindi vengono rilevati come modificati, cosa verificabile ripetendo una scansione dopo avere eseguito rkhunter con l’opzione --propupd, in assenza dei warning precedentemente segnalati possiamo quindi stare tranquilli.

rkhunter2

L’uso di uno strumento come rkhunter su una distribuzione Linux è pressoché superfluo per la maggior parte di noi, a patto ovviamente di non pasticciare con impostazioni di sistema relative alla sicurezza.

E’ comunque interessante provare a installare e eseguire rkhunter, almeno specie se come me ritenete che buona parte del fascino di Linux non risieda affatto nella grafica gradevole e più o meno usabile, o perlomeno non solo.

Per approfondimenti:

- user@machine:~$ man rkhunter

- rkhunter home page